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L'origine del termine afrodisiaco deriva da Afrodite, la dea dell'amore e della bellezza venerata dagli antichi greci, i quali greci consumavano tartufi, uova, miele e frutti di mare per migliorare le prestazioni sessuali.
Nel Medioevo erano ritenuti afrodisiaci le ostriche, i granchi, il burro, i ceci, le fave, le cipolle, i cavoli, le castagne, le mandorle, i fichi secchi e soprattutto i tartufi, che aumenterebbero la produzione di sperma e la fame di sesso.
A partire dal XVII secolo è in Francia che si sviluppa una vera e propria cucina dell'amore, dando piu' peso alla preparazione dei piatti, profumando vini e piatti con ambra, muschio e zibetto, fine a capire l'importanza che puo' avere l'atmomosfera per rendere una cena veramente stimolante.
Fra le ricette che sono arrivate fino ai giorni nostri: le «Costolette alla Maintenon», i «Filetti di sogliola alla Pompadour», la «Suprème di sogliola alla d'Estrée».
In tempi piu' recenti nella lista degli alimenti "stimolanti" sono da segnalare senzaltro la cioccolata e il peperoncino.
Secondo gli studiosi non esistono cibi veramente afrodisiaci, ma non si nega un rapporto indiretto fra il cibo e il desiderio sessuale, provocato più dall'atomosfera e dall'intimità in cui la cena viene consumata, che non dal cibo.
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